Frattali

Perché di parole morte, io, ne ho scritte un sacco.
Di parole morte ci inseguo la vita;
ma quella scappa
tra le dita, e scappa ancora.
Ogni giorno un pezzo,
ogni ora parte di quel pezzo.
Frattali; e via così.
Poi fra i frattali anch’io mi frango,
di crepe che l’esistenza pare solo
fango dei nostri amati fiori blu.

Mi mancano, per contro, le parole vive:
fiorire, crescere, guarire.
Quelle le hai tu. E te le invidio.
Ci plasmi il mondo di significanti.
Le prendo a nolo, ma si sente.
Suonano spente, e le pago care.

Io intanto spezzo, separo all’infinito.
Ché se pensassi «È tutta qui, la vita; è tutta questo»,
la tentazione mi farebbe presto
a cancellarla con un dito.

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