Il o la

M’hai regalato un libro,
l’ho comprato io per abitudine;
buca la pancia in ansia e intensità, ma credo lo sapessi.
M’hai lasciato tanto di quello che non hai portato via,
e ancora riempi gli spazi.
Indelebile, esondi.
Fai male.
Significa anche che sbagli,
ma non solo. Non proprio. Non basta.
T’ho detto io «S’è perso il noi»
– voragine smarrisce lo sguardo –
e adesso so che vai.
Non ti vedo, è solo come se;
anche così buca la pancia
più a fondo più forte.
Resterebbe la decenza del tacere,
mi allunga la lista dei progetti inutili.
Mi manchi.
Se le cose durassero per sempre
questa notte non l’avrebbe,
fine.

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