UN DRAMMA ESISTENZIALISTA

Ero in questa piccola isola greca e facevo colazione insieme a una bella donna, più grande di me, che avevo incontrato per la prima volta solo il giorno prima. Questa donna amava Sumire. Ma non riusciva a provare desiderio per lei. Sumire la amava e la desiderava. Io amavo Sumire e la desideravo. Sumire mi voleva bene ma non mi amava e non provava desiderio per me. Io riuscivo a provare desiderio per un’altra donna, ma non l’amavo. Era molto complicato. Sembrava la trama di un dramma esistenzialista. Tutto finiva in un vicolo cieco, e nessuno trovava una via d’uscita. Nessuno aveva possibilità di scelta. E Sumire, lei sola, era uscita di scena.

Haruki Murakami, da La ragazza dello Sputnik

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