Squarcio

Quando il mondo lentamente scurisce,
riposo per occhi e cuori;
in questo mese che il verde cede al giallo,
c’è un attimo fuori dal vero.
In un cielo di Magritte,
su un mare blu memoria, tre nuvole:
lame di madreperla, forgiate dal vento, fuggono.
Indiscreta le guarda la luna
deformarsi, trasfigurare, svanire.
E restano i colli brulli e solitari della mia terra
a riempire lo sguardo, bagnati da una luce
che il sole non potrebbe.
Veri in quest’ora della sera da sembrar cartoni,
da stordire gli occhi, da impaurire il cuore.
Davanti all’urgenza della loro verità
cado,
e cerco il moto minuzioso e lieve
della formica.

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